Finalmente Judenrein?

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Vietato l’ingresso agli ebrei !

Cari amici,

l’Europa ha tre presidenti, due parlamenti, tre o quattro tribunali, non so quanti Alti Commissari, due capitali e una burocrazia sterminata e ben pagata. Ci sono ambasciatori europei in giro per il mondo, oltre a quelli nazionali, e ogni regione che si rispetti ha il suo ufficio di rappresentanza europeo. Se volete capirne qualcosa, leggetevi il libro di Hans Magnus Enzesberger, “Il mostro buono di Bruxelles” e capirete perché ci convenga invidiare il Canada o la nuova Zelanda che non sono entrati in Europa. Di tutto questo bendiddio, che naturalmente paghiamo noi, forse l’istituzione più inutile di tutte è il Concilio d’Europa, un parlamento supplementare che non decide niente e non controlla nessuno, ottimo cimitero degli elefanti per politici in ritiro, che hanno nostalgia delle sedute, delle immunità parlamentari e naturalmente del giusto compenso per loro e per i loro portaborse (se siete curiosi sulla sua funzione, guardate pure qui http://hub.coe.int/it/ e poi magari scrivetemi un riassunto).

E però qualche volta anche le cose inutili servono: come quelle bandierine o quei galli di ferro in cima alle case finto antiche, che potrebbero benissimo non esserci senza nessun danno neanche estetico all’edificio, permettono di vedere il vento che tira. E da dove tira il vento a Strasburgo, dove ha sede l’onorevole concilio? Mah, direi da Est, dalle parti di Norimberga. O forse piuttosto dal passato remoto, da quella Spagna del XIII secolo dove per la prima volta fu formulato esplicitamente il sogno di un mondo “sin Judeos”, o come si diceva sette secoli dopo a Norimbrega, Judenrein.

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Sto esagerando? Per nulla. Qualche giorno fa l’assemblea del Consiglio d’Europa ha approvato una risoluzione in cui si dichiara che le legislazioni dei paesi europei devono proibire la circoncisione, perché essa sarebbe una mutilazione inflitta al corpo dei bambini, o almeno imporre di posporla fino a quando chi la riceve abbia la possibilità di esprimere il suo consenso, dunque immagino fino alla maggiore età. (http://www.jpost.com/Opinion/Editorials/Inhospitable-Europe-328036 ) Tentativi in questo senso erano già stati fatti da singoli stati, vi ricorderete il caso della Germania, in cui l’anno scorso un giudice aveva proibito questa pratica.

Va detto che la circoncisione maschile non somiglia affatto alle mutilazioni genitali femminili, cui il Consiglio d’Europa l’accosta: non comporta conseguenze sulla sessualità, non elimina funzioni, non è particolarmente dolorosa soprattutto se è eseguita nell’immediata vicinanza del parto, come prescrive l’Ebraismo, sul piano medico è dimostrato che produce delle conseguenze positive, permettendo una più facile igiene dell’organo genitale e rendendo quindi statisticamente più improbabile il contagio di malattie sessualmente trasmissibili, tant’è vero che vi sono nazioni come gli Stati Uniti dov’essa è una pratica applicata in maniera standard a tutti i neonati, senza riferimento alla religione.

Per gli ebrei essa è un dovere, una condizione di appartenenza sancita da tremila anni nella Bibbia e dunque è anche un diritto essenziale ( http://alyaexpress-news.com/2013/10/resolution-anti-circoncision-du-conseil-de-leurope-plus-quun-devoir-pour-les-juifs-la-brit-milah-est-un-droit-par-yonatane-laik/? ). Proibirla è come proibire ai cristiani il battesimo, magari col pretesto che l’acqua santa potrebbe provocare il rafreddore: vuol dire mettere fuori legge l’identità e la religione. Proporre per legge o per sentenza di sostituirla o di cambiarne le modalità ha lo stesso significato di far decidere a un tribunale le parole della preghiera o i contenuti della fede: è un’invasione intollerabile nella sfera della libertà individuale. Neppure i nazisti o l’Inquisizione osarono fare qualcosa del genere, si limitarono a sterminare gli ebrei, a bruciarli nelle camere a gas o nei roghi degli Autos da fè, senza cercare di decidere sulla forma dei riti.

Che la misura sia decisa esattamente contro l’ebraismo, si vede non solo dalla clausola che ammorbidisce la proibizione all’età di un eventuale consenso, che per l’Islam è accettabile, mentre l’ebraismo prescrive la circoncisione all’ottavo giorno, ma anche dalla concomitanza di questa proibizione con la campagna contro la macellazione rituale, accusandola insensatamente di crudeltà. Tutta l’Europa consente la caccia, che uccide gli animali in maniera orribilmente sanguinosa e fa della loro morte l’oggetto di piacere dei cacciatori; tutta l’Europa consente di allevare animali in condizioni spaventose (la densità media di un allevamento di pollame è superiore alle dieci galline per metro quadro, duecento nello spazio che normalmente ha una nostra camera da letto), gli animali da pelliccia sono uccisi e scuoiati per ragioni estetiche, ecc. Solo la macellazione ebraica è minacciata di proibizione, come solo la circoncisione dovrebbe essere proibita in un mondo pieno di chirurgia estetica, piercing, concorsi di bellezza per bambini, matrimoni islamici con bambine di sei anni…

L’aspetto che mi spaventa di più in questa faccenda è la maniera subdolamente invasiva in cui tutto ciò procede. Il nazismo e gli “antigiudei” cattolici della Spagna medievale che li precedettero in tutto salvo la tecnica, gli antisemiti razziali e quelli dei pogrom orientali almeno ammettevano quel che facevano. Il consiglio d’Europa, il Parlamento polacco e tutti coloro che li appoggiano si presentano come difensori dei diritti umani pieni di buona volontà e di sollecitudine, che aboliscono la libertà individuale in nome di superiori principi di umanità e aboliscono l’ebraismo in nome non della razza o della concorrenza di un’altra religione, ma dell’igiene e della felicità dei bambini.

E’ probabile che questo tentativo di eliminazione dell’ebraismo per via parlamentare fallisca. Ma io non mi faccio illusioni, credo che l’Europa ce la farà a chiudere una storia bimillenaria di persecuzioni e a diventare finalmente Judenrein. Andiamo verso un controllo tecnologico della vita, verso una burocratizzazione universale e invasiva, in cui per la prima volta la libertà anche delle piccole cose sarà impossibile. Col pretesto delle tasse o dell’igiene o della “legalità”, tutto quel che facciamo diventerà controllabile e il mondo civile somiglierà alle più totalitarie dittature orientali, con l’aggiunta dell’efficienza. Gli ebrei saranno eliminati, come tutto ciò che sfuggirà all’omologazione universale. Penso che questa sarà una grande sventura, un incubo da cui sarà molto più difficile uscire di quanto non lo fu dal fascismo e comunismo.

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Parlamento europeo di Strasburgo

Per quanto riguarda il mondo ebraico, ho fiducia che questa minaccia, la deliberazione del Consiglio d’Europa sarà sconfitta, come lo fu la sentenza del giudice tedesco. Un po’ tutti si sono impegnati a scongiurare questo pericolo, a partire dallo stato di Israele e perfino dal presidente Peres. Ma non facciamoci illusioni, è solo una scaramuccia in una lunga guerra d’attrito, la cui posta principale oggi non è tanto la circoncisione in Europa ma lo stato di Israele. Gli antisemiti oggi non sono tanto i patetici neofascisti che scrivono slogan minacciosi contro gli esponenti ebraici più esposti, e neppure gli esagitati neocomunisti che si illudono di trovare nei musulmani il sostituto del buon vecchio proletariato, sono soprattutto i politici azzimati, gli euroburocrati, i solleciti parlamentari europei, i membri degli innumerevoli e ben pagati organi sovranazionali, che lavorano quanto meglio possono per aiutare le milizie musulmane a fare il lavoro sporco che settant’anni fa era delle SS. Ma credetemi, padroni d’Europa, Israele è sopravvissuto ai Faraoni, alle legioni romane, alle armate babilonesi, ai roghi dell’impero spagnolo, a Hitler e a Stalin: sopravviverà anche al vostro mostro benevolo.

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