L’Isis cancella la cultura, ruspe sul sito di Nimrud il gioiello degli assiri”

a800px-bookshelves.jpgMoment HistorySociety –  ” L’Isis cancella la cultura, ruspe sul sito di Nimrud il gioiello degli assiri”, Bulldozer contro le rovine della Cittadella di Nimrud. L’antica capitale del regno dell’Assiria, costruita circa 2900 anni fa, è sotto attacco da parte di trattori, camion e ruspe dello Stato Islamico (Isis) su ordine del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi intenzionato a ridurre in polvere il «simbolo pagano». A dare la notizia dell’aggressione è il ministero delle Antichità di Baghdad, secondo il quale «i miliziani di Isis hanno spostato i mezzi circondando Nimrud, sul Tigri, per cancellare la nostra eredità nazionale». Il governo di Baghdad ritiene che la distruzione sia avvenuta ma non è in grado di dire quanto sia estesa. L’attacco delle ruspe avrebbe investito la Cittadella da ogni lato: Ziggurat, il Palazzo Nord-Occidentale e il Tempio di Nabu. Nimrud si trova 30 km a Sud di Mosul e alla fine degli Anni Ottanta vi vennero scoperte le tombe reali assire considerate uno dei maggiori ritrovamenti del XX secolo. Una fonte tribale di Nimrud ha dichiarato alla Bbc che i miliziani «prima hanno portato via dalla Cittadella quanto potevano» e poi «hanno raso al suolo il resto». II saccheggio, destinato all’autofinanziamen-to, è dunque parte integrante dell’opera di distruzione. Abdulamir Hamdani, archeologo iracheno alla Stony Brook University di New York, si dice «devastato» da quanto sta avvenendo nella città fondata 3300 anni fa e considerata il gioiello dell’epoca assira. Irina Bokova, capo del Dipartimento Cultura dell’Unesco, parla di «distruzione sistematica» paragonandola a un «crimine di guerra» e prevedendo che «dopo Nimrud i bulldozer raggiungeranno Hatra», a sud di Mosul, dove si trovano i templi ellenici, romani e orientali risalenti a 2300 anni fa. Esperti iracheni affermano che le statue di Hatra sarebbero state già «attaccare e sfigurate» dai miliziani di Isis L’opera di «obliterazione del passato», come la definisce Hamdani, è iniziata con l’attacco al museo e alla biblioteca di Mosul, e rientra nell’intento di azzerare l’identità irachena che vede lo Stato Islamico impegnato anche a correggere i libri di testo scolastici cancellando ogni riferimento all’Iraq. In maniera analoga a quanto avviene con i riferimenti alla Siria nelle scuole di Raqqa perché l’intenzione è di far nascere dei «nuovi musulmani» senza alcun legame con gli Stati arabi moderni.

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